L’ AI Startup Workshop di Hostinger ha una regola d’oro: meno teoria, più azione. Come si conquista l’attenzione di una generazione nativa digitale in un mercato tech sempre più competitivo e frammentato? La risposta risiede in format esperienziali, ed è esattamente ciò che è andato in scena durante l’AI Startup Workshop organizzato da Hostinger in collaborazione con UniversityBox e l’associazione studentesca BLab.
La location scelta per questa rivoluzione del campus marketing è stato il GUD di Milano, che è stato trasformato per l’occasione in un vero e proprio hub d’innovazione per i giovani talenti del domani.
L’obiettivo dell’evento era chiaro e ambizioso: far testare sul campo la nuova piattaforma no-code Hostinger Horizons. La strategia si è evoluta in un hackathon intensivo di tre ore. Gli studenti partecipanti sono passati dall’ideazione al prototipo (MVP) in appena 90 minuti.
Ad alimentare la creatività un premio finale di 1.000€ per il progetto più innovativo. Questo è il nuovo standard degli eventi universitari, dove l’empowerment imprenditoriale diventa il vero driver dell’engagement.
Il contatto diretto con il tool ha generato un engagement qualitativo altissimo. Coinvolgere la Gen Z significa offrire strumenti concreti per costruire il proprio futuro, non semplicemente proporre un abbonamento software.
Con l’AI Startup Workshop, Hostinger ha fornito un’esperienza reale di crescita professionale. Ha dimostrato come le strategie per dominare la SERP e il mercato debbano essere puramente esperienziali e orientate al valore. Nel panorama odierno, vince chi trasforma l’audience in creator attivi.